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MOSTRE FOTOGRAFICHE

Alcune mostre si vedono...................... Altre si guardano....

Le mostre sono in collaborazione con il noto Giornalista, Fotografo, Giulio Malfer, di Rovereto (TN). La nostra collaborazione è cominciata nel 2008, con l'azienda TASHI Montura, con il progetto, Montura Editing.
Un progetto Editoriale ideato e realizzato da Roberto Giordani e Giulio Malfer, per creare attraverso opere prime di scrittori originali lavori artistici uno spazio comunicativo di confronto tra culture diverse.

Foto di Giulio Malfer www.nomecollettivo.it a cura di Salvo Giani

Sguardi Dall'alto
Questo lavoro è speciale perchè si vedono molte facce, volti di Alpinisti, ma non si vede l'oggetto dei loro desideri: la Montagna. Questi occhi di giovani, vecchi, uomini, donne, belli, brutti,introversi o guasconi hanno brillato per tutta la vita per qualcosa che la gente comune considera soltanto un pugno di sassi, e si sono consumati per una passione talmente irragionevole che nessuno è mai riuscito a spigarla a un profano;

Con queste parole Enrico Camanni, incominciava il suo scritto parlando dei ritratti SGUARDI DALL'ALTO, un lavoro fotografico che è durato cinque anni, telefonate infinite, ricerche storiche, incontri in tutta l'Italia e tantissime fotografie: unite da un unico elemento, una grandissima passione per la montagna, dove poter vivere la propria avventura per la vita....

145 immagini su Pannelli in Forex 50x60. con fotografie fotocromate

Walter Bonatti

Reinhold Messner

Maurizio Zanolla (MANOLO)

Fausto De Stefani

Riccardo Cassin

  E' stata esposta a:

 Trento - Riva del Garda - Torino "ALPI365" Lingotto - Savona - Pragelato - Belluno - Cortina- Sestriere "Casa Olimpia" Roure (TO). Rifugio Selleries
       (Lanzo) To

"Sguardi dall'alto" Capanna del Sole (Pragelato) To Agosto-Settembre 2009

 "Sguardi dall'alto" ALPI365 EXPO Ottobre 2009

Mobirise

"Sguardi dall'alto" Rifugio Selleries Autunno 2011
www.rifugioselleries.it

Partigiani

Queste facce sono quanto di meglio ha prodotto il 1900 in fatto di fisionomie. Insieme a quelle anonime e perdute dei nostri emigranti sono la mappa geografica della resistenza umana alle oppressioni.
                                                                                       Erri De Luca   
 Pinasca (To) Agosto 2010

 INNI "Homeless" Sestriere Giugno 2010

Mentre, seduto in poltrona, decidi di guardare una partita del mondiale di calcio, il primo vero momento emozionante è quando, calciatori schierati in mezzo al campo, si sentono le prime note degli inni nazionali. Per un momento anche breve, ti senti parte di una Nazionalee. La telecamera riprende in carellata i volti e gli sguardi dei giocatori, Li vedi cantare, chiudere gli occhi cercando la concentrazione o nascondere la tensione mostrando indifferenza. Ecco in questi istanti che ti identifichi in loro.
 
Ritratti dei giocatori del campionato del mondo di Street Soccer. I giocatori però sono delle persone particolari. Sono tutti Homless, che cercano con la passione del Soccer di trovare nuove motivazioni per la propria vita.
 
E' stata esposta nel Giugno 2010 a Casa Olimpia "Sestriere" in occasione del ritiro in altura della Nazionale Italiana di Calcio.

Mobirise

 
Indagini Alpine"Montanari". Rifugio


Selleries Inverno 2011/2012

Uno studio fotografico sugli abitanti dei paesi di montagna, iniziato con la collaborazione della rivista ‘Meridiani-Montagne’ e ancora in progresso dopo cinque anni.“In ‘Indagini alpine’ il fotografo Giulio Malfer viaggia in un arco di diversi anni nelle vallate meno toccate dal turismo realizzando una serie di reportage fotogiornalistici. Nel difficile tentativo di ribaltare quello stereotipo che, da una prospettiva urbana, ancora avvolge in gran parte il mondo alpino".

 Senza ritorno "ad occhi chiusi"

 Stazione della metropolitana "Torino Porta Nuova" Marzo-Aprile 2012

‘Ad occhi chiusi il tempo e lo spazio sono costruiti dalla nostra incoscienza. Nella mente, la realtà si popola di sogno, di illusione, di ricordo. Così pure le fotografie ravvivano la memoria facendoci sentire un altro mondo vicino, lasciandoci la possibilità di immergerci in un momento passato o in un volto assente.
In questi scatti chi sopravvive chiude gli occhi, stringendo lo sguardo vivo di un affetto mancato, perduto esercitando un diritto e non solo un dovere. Quell’istante che fu atroce e crudele affida alla carta e alla mente il luogo in cui ritrovare il calore e la bellezza che, come nella più antica Pietà, stanno nell’eterno abbraccio a chi se ne va.

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